Riforma del Codice della Strada

Un ringraziamento al nostro "Pino" , per la segnalazione di questo interessantissimo articolo......
scritto sul periodico di inforamzione motocilcisitica n° 115 di luglio 2013, sul sito Moto.it, vi allego il link
sul loro sito per scaricarvi tutto l'editoriale di luglio, completamente gratuito, e pieno bellissimi
articoli, quindi date una occhiata a questo ottimo sito dove io riporto un articolo preso "pari pari".
Riforma del Codice della Strada
Più attenzione ai motociclisti
La Commissione Trasporti della Camera ritorna sulla riforma del Codice della Strada. L’inserimento di ciclomotori e motocicli fra gli
utenti deboli della strada dovrebbe favorire, fra l’altro, la diffusione di guard rail idonei. Nuovo codice della strada dove eravamo
rimasti? La Commissione Trasporti della Camera ha ripreso i lavori iniziati dallo stesso organo durante la precedente legislatura, in
particolare la riforma del Codice della Strada. Trattandosi di materia importante e bi-partsan ci si attende che l’iter burocratico sia
velocizzato per arrivare rapidamente all’applicazione. L’Associazione Nazionale Ciclo Motociclo e Accessori, ANCMA, ha accolto con
grande soddisfazione l’iniziativa che dimostra un profondo senso di responsabilità e impegno nei confronti della collettività tutta.
“La riforma del codice della strada è un provvedimento importante che punta a razionalizzare al massimo la normativa esistente e,
soprattutto, a mettere in sicurezza la mobilità delle persone – afferma l’onorevole. Deborah Bergamini, vice presidente della
Commissione Trasporti della Camera. A questo fine l’Italia deve colmare, anche armonizzando le proprie disposizioni conquelle
dell’Ue, un gap particolarmente importante che la divide dall’Europa, ovvero quello relativo alla tutela dei soggetti deboli della
strada: ciclisti e motociclisti. Sul punto la delega al governo è molto chiara”.Tra le modifiche contenute nella delega al Governo, si
ricorda l’inserimento degliutenti di ciclomotori e motocicli nella definizione di utenti deboli della strada;l’introduzione di disposizioni
atte a favorire la diffusione e l’installazione sulle strade di infrastrutture che garantiscano la sicurezza degli utilizzatori dei veicoli a
due ruote; la riforma della disciplina della segnaletica stradale orizzontale e verticale; il libero accesso dei mezzi a due ruote nelle
corsie riservate ai mezzi pubblici;l’assunzione di misure che diano l’opportunità di muoversi anche a persone più anziane che non
possono avvalersi del trasporto pubblico.“Con la Legge Delega al Governo intendiamo avviare un iter di riforma del Codice della
Strada,con l’obiettivo di migliorare la sicurezza stradale dei motociclisti, dei ciclisti e dei pedoni - dichiara l’onorevole Paolo Gandolfi
che è relatore del testo di riforma legislativo -,le modifiche apportate negli ultimi anni al Codice della Strada hanno dato buoni
frutti, riducendo l’incidentalità e i danni provocati agli automobilisti. Lo stesso non è avvenuto per i motociclisti e in genere per gli
utenti della strada più vulnerabili, quali pedoni e ciclisti. Ci concentreremo sul contrasto alle condizioni che rendono gli incidenti
mortali o gravi, per i motociclisti, tra le altre cose, andranno riviste le caratteristiche e l’uso dei guard-rail e di altri elementi a
bordo strada che rendono più gravi gli incidenti”. Insomma il programma pare completo nei principi e ambizioso negli obiettivi. Gli
utenti deboli della strada aspettano fiduciosi. Speriamo che alle buone intenzioni stavolta seguano i fatti. Se non su tutti i punti
immediatamente, che almeno si inizi in maniera organica e seria.
Gran bell' articolo, e se volete scaricatevi tutto il numero completamente gratuito con il link posto sopra.
Un lampeggio dal Team dei Motocappottati. 
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