Riforma del Codice della Strada

Giovedì 01 Agosto 2013 06:00
Autore Articolo: Motosandro
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Riforma del Codice della Strada

Un ringraziamento al nostro "Pino" , per la segnalazione di questo interessantissimo articolo......

scritto sul periodico di inforamzione motocilcisitica n° 115 di luglio 2013, sul sito Moto.it, vi allego il link

sul loro sito per scaricarvi tutto l'editoriale di luglio, completamente gratuito, e pieno bellissimi

articoli, quindi date una occhiata a questo ottimo sito dove io riporto un articolo preso "pari pari".

Riforma del Codice della Strada

Più attenzione ai motociclisti

La Commissione Trasporti della Camera ritorna sulla riforma del Codice della Strada. L’inserimento di ciclomotori e motocicli fra gli

utenti deboli della strada dovrebbe favorire, fra l’altro, la diffusione di guard rail idonei. Nuovo codice della strada dove eravamo

rimasti? La Commissione Trasporti della Camera ha ripreso i lavori iniziati dallo stesso organo durante la precedente legislatura, in

particolare la riforma del Codice della Strada. Trattandosi di materia importante e bi-partsan ci si attende che l’iter burocratico sia

velocizzato per arrivare rapidamente all’applicazione. L’Associazione Nazionale Ciclo Motociclo e Accessori, ANCMA, ha accolto con

grande soddisfazione l’iniziativa che dimostra un profondo senso di responsabilità e impegno nei confronti della collettività tutta.

“La riforma del codice della strada è un provvedimento importante che punta a razionalizzare al massimo la normativa esistente e,

soprattutto, a mettere in sicurezza la mobilità delle persone – afferma l’onorevole. Deborah Bergamini, vice presidente della

Commissione Trasporti della Camera. A questo fine l’Italia deve colmare, anche armonizzando le proprie disposizioni conquelle

dell’Ue, un gap particolarmente importante che la divide dall’Europa, ovvero quello relativo alla tutela dei soggetti deboli della

strada: ciclisti e motociclisti. Sul punto la delega al governo è molto chiara”.Tra le modifiche contenute nella delega al Governo, si

ricorda l’inserimento degliutenti di ciclomotori e motocicli nella definizione di utenti deboli della strada;l’introduzione di disposizioni

atte a favorire la diffusione e l’installazione sulle strade di infrastrutture che garantiscano la sicurezza degli utilizzatori dei veicoli a

due ruote; la riforma della disciplina della segnaletica stradale orizzontale e verticale; il libero accesso dei mezzi a due ruote nelle

corsie riservate ai mezzi pubblici;l’assunzione di misure che diano l’opportunità di muoversi anche a persone più anziane che non

possono avvalersi del trasporto pubblico.“Con la Legge Delega al Governo intendiamo avviare un iter di riforma del Codice della

Strada,con l’obiettivo di migliorare la sicurezza stradale dei motociclisti, dei ciclisti e dei pedoni - dichiara l’onorevole Paolo Gandolfi

che è relatore del testo di riforma legislativo -,le modifiche apportate negli ultimi anni al Codice della Strada hanno dato buoni

frutti, riducendo l’incidentalità e i danni provocati agli automobilisti. Lo stesso non è avvenuto per i motociclisti e in genere per gli

utenti della strada più vulnerabili, quali pedoni e ciclisti. Ci concentreremo sul contrasto alle condizioni che rendono gli incidenti

mortali o gravi, per i motociclisti, tra le altre cose, andranno riviste le caratteristiche e l’uso dei guard-rail e di altri elementi a

bordo strada che rendono più gravi gli incidenti”. Insomma il programma pare completo nei principi e ambizioso negli obiettivi. Gli

utenti deboli della strada aspettano fiduciosi. Speriamo che alle buone intenzioni stavolta seguano i fatti. Se non su tutti i punti

immediatamente, che almeno si inizi in maniera organica e seria.

Gran bell' articolo, e se volete scaricatevi tutto il numero completamente gratuito con il link posto sopra.

Un lampeggio dal Team dei Motocappottati. Fico