Patentino per Ciclomotori
Vi volevo proporre un articolo interessante pubblicato sul mensile della FMI "Motitalia".....
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Ecco cosa scrivono in merito alla prova pratica per il conseguimento del patentino, per ciclomotori.
Se tutto è andato come previsto, al momento in cui leggete queste riÂghe è stato appena
pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il Decreto miniÂsteriale che prevede da! 10 aprile 2011 la prova pratica di
guida del ciclomotore, nel programma per il conseguimento del "Patentino". È il (risultato dell' applicaÂzione
della Legge 120/2010, volta a increÂmentare la sicurezza sulle strade. Cosa cambia. AI termine del corso teoÂrico
di 20 ore a scuola, oppure di 12 ore in autoscuola, si farà , come sempre, doÂmanda alla Motorizzazione per
sosteneÂre l'esame teorico per l'acquisizione del CIGC. (Certificato di Idoneità alla Guida del Ciclomotore).
Una volta superato l'esame, la Motorizzazione rilascerà un foglio rosa, utile per esercitarsi alla guiÂda del
ciclomotore su strade pubbliche non trafficate. Trascorso un mese dal rilascio del foglio rosa, l'allievo potrÃ
accedere alla prova pratica di guida, da effettuarsi sui piazzali della MotorizzaÂzione Civile, a bordo di uno
scooter, su un circuito uguale a quello allestito per acquisire la patente A. L introduzione della prova pratica di guiÂda è un
passaggio intermedio. che l'Italia compie in attesa di recepire interamenÂte la Direttiva Europea 126/2006, che
si propone di armonizzare il rilascio delle patenti in Europa. Infatti, a partire dal 19 gennaio 2013, il "patentino"
assuÂmerà il nome di "patente AM"; si potrà accedere alÂle altre patenti (A 1, A2, A) trascorsi due anni dall'acÂ
quisizione della precedenÂte, sempre attraverso un esame pratico di guida. L'opinione della FMI. Grande
soddisfazione da parte della FMI per questo ulteriore passaggio che incrementa la sicurezza alla guida,
attraverso una verifica delle effettive capacità di conduzione di un mezzo. RiÂmane la perplessità sul fatto che
non sia stato codificato un percorso formativo di accesso all'esame, con la definizione dell'obbligo di un
numero minimo di ore per esercitarsi. AI momento tutto è lasciato alla sensibilità delle famiglie che si spera
non affideranno i propri figli alla strada prima di averne testato cognizioÂni e capacità . I Formatori di Educazione
Stradale della FMI proseguiranno nel frattempo la loro opera di diffusione della prova pratica, all'interno degli
istiÂtuti scolastici, totalmente gratuita per i ragazzi, al fine di offrire un servizio che, seppure non codificato,
viene giudicato assolutamente indispensabile.
Un lampeggio dal Team dei motocappottati. 
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