Patentino per Ciclomotori

Mercoledì 25 Maggio 2011 07:01
Autore Articolo: Motosandro
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Patentino per Ciclomotori

Vi volevo proporre un articolo interessante pubblicato sul mensile della FMI "Motitalia".....

 

Ecco cosa scrivono in merito alla prova pratica per il conseguimento del patentino, per ciclomotori.

Se tutto è andato come previsto, al momento in cui leggete queste ri­ghe è stato appena

pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il Decreto mini­steriale che prevede da! 10 aprile 2011 la prova pratica di

guida del ciclomotore, nel programma per il conseguimento del "Patentino". È il (risultato dell' applica­zione

della Legge 120/2010, volta a incre­mentare la sicurezza sulle strade. Cosa cambia. AI termine del corso teo­rico

Patentinodi 20 ore a scuola, oppure di 12 ore in autoscuola, si farà, come sempre, do­manda alla Motorizzazione per

sostene­re l'esame teorico per l'acquisizione del CIGC. (Certificato di Idoneità alla Guida del Ciclomotore).

Una  volta superato l'esame, la Motorizzazione rilascerà un foglio rosa, utile per esercitarsi alla gui­da del

ciclomotore  su strade pubbliche non trafficate. Trascorso un mese dal rilascio del foglio rosa, l'allievo potrà

accedere alla  prova pratica di guida, da effettuarsi sui piazzali della Motorizza­zione Civile, a bordo di uno

scooter, su un  circuito uguale a quello allestito per acquisire la patente A. L introduzione della prova pratica di gui­da è un

passaggio intermedio. che l'Italia compie in attesa di recepire interamen­te la Direttiva Europea 126/2006, che

si propone di armonizzare il rilascio delle patenti in Europa. Infatti, a partire dal 19 gennaio 2013, il "patentino"

assu­merà il nome di "patente AM"; si potrà accedere al­le altre patenti (A 1, A2, A) trascorsi due anni dall'ac­

quisizione della preceden­te, sempre attraverso un esame pratico di guida. L'opinione della FMI. Grande

soddisfazione da parte della FMI per questo ulteriore passaggio che incrementa la sicurezza alla guida,

attraverso una verifica delle effettive capacità di conduzione di un mezzo. Ri­mane la perplessità sul fatto che

non sia stato codificato un percorso formativo di accesso all'esame, con la definizione dell'obbligo di un

numero minimo di ore per esercitarsi. AI momento tutto è lasciato alla sensibilità delle famiglie che si spera

non affideranno i propri figli alla strada prima di averne testato cognizio­ni e capacità. I Formatori di Educazione

Stradale della FMI proseguiranno nel frattempo la loro opera di diffusione della prova pratica, all'interno degli

isti­tuti scolastici, totalmente gratuita per i ragazzi, al fine di offrire un servizio che, seppure non codificato,

viene giudicato assolutamente indispensabile.

Un lampeggio dal Team dei motocappottati. Fico