Norme Controverse

Martedì 21 Giugno 2011 07:00
Autore Articolo: Motosandro
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Norme Controverse

Norme Controverse

E non poteva mancare da subito delle controversie nella norma che regola l'esame per il patentino ciclomotori.....

In sostanza è quanto pubblicato sulla rivista specializzata del settore "MOTITALIA", mensile dei tesserati FMI.

 

Vi propongo alla vostra valutazione l'intero articolo.

Come annunciato su Motitalia di aprile 2011 (vedi articolo riportato sul sito dei Motocappottati Argelato), la normativa sul cosiddetto "patentino" ha

subito alcune mo­difiche, con l'introduzione dell'esame di guida obbligatorio dopo l'effettuazione dei test. A sorpresa, sono stati introdotti anche altri

cambiamenti, che non è stato possibile commentare la volta scorsa, co­me facciamo invece in questa occasione. Cosa cambia. Innanzi tutto il corso teorico

non è più di 12 ore (più 8 ore da svolgersi in orario curriculare, cioè nella mattina, insieme a tutti gli altri studenti, nel caso in cui il patentino venga

preso a scuola e non in autoscuola), ma di 13.

È stato introdotto l'obbligo di dedicare un'ora teorica alle elementari conoscenze sul funzionamento del ciclomotore in caso di emergenza. Vale a dire

terreno sporco, ba­gnato, scivoloso, dove un sapiente utilizzo dei freni può costituire un utile salvavita. L'entrata in vigore della nuova normativa a metà

anno scolastico, oltre a prendere tutti di sorpresa, ha scombussolato non poco la vita degli istituti scolastici. Infatti, può accadere che le scuole abbiano

chiu­so i corsi teorici, che risultano, in questo momento, carenti della tredicesima ora di lezione, necessaria per accedere all'esa­me. Esame teorico a

seguito del quale potranno esserci ragazzi che entrano in possesso del patenti no (perché hanno effettuato il corso e richiesto l'esame pri­ma del 1 aprile

2011) e ragazzi a cui viene messo in mano il foglio rosa e che do­vranno, dopo un mese, effettuare la prova pratica di guida (perché, pur avendo effet­

tuato il corso teorico entro il 31 marzo, hanno richiesto l'esame dopo tale data). Prova pratica. Secondo la FMI, proprio in relazione a tale prova, si

riscontrano gli aspetti più controversi. L'esame pratico (di cui una parte è svolta in area chiusa al traf­fico, mentre l'altra è sulla pubblica strada) è

differenziato a seconda che venga svol­to su un veicolo a due, tre o quattro ruote, ovvero su uno scooter, un mezzo tipo Ape Piaggio o una microcar.

Infatti, il candi­dato deve comunicare preventiva mente su quale mezzo si è esercitato e intende quindi fare l'esame.

L'esame sul ciclomo­tore prevede una procedura molto simile a quella della patente "A" mentre l'esame sulla microcar prevede la presenza di un

passeggero a bordo (con questioni assi­curative non risolte, dal momento che un minorenne non è autorizzato dalla legge a condurre un passeggero) e

l'effettuazione di alcune manovre di parcheggio, inclusa la retromarcia. Ebbene, .nonostante gli esami in questione siano ben differenti tra loro, il

patentino che si ottiene abilita alla guida di tutti i ciclomotori, a due, tre e quattro ruote. Incongruenza questa per la quale la Federazione attende,

anzi richie­de, un intervento del legislatore.

Quindi come al solito ragazzi visitate il sito dei Motocappottati, ci sono tutte le informazioni, del nostro mondo.

Un lampeggio dal Team dei Motocappottati.Fico