Belle Bellissime a due ruote

Non era mai successo, almeno negli oltre ottant'anni di storia dell'evento......
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e in nessuna delle sue 26 edizioni.
Eppure quest'anno, con 30 moto prodotte tra il 1910 e il 1993, il prestigioso Concorso d'Eleganza di Villa d'Este ha aperto per la prima volta alle due ruote.
Al di là delle considerazioni sul mutare dei tempi, il fatto è epocale. Nato nel 1929 per iniziativa dell'Automobile Club di Como e del Grand Hotel Villa d'Este,
l'originaria "Coppa d'Oro Villa d'Este" prende il nome dalla prestigiosa residenza di Cernobbio, sul Lago di Como. Vincere il primo premio è stato sempre un
traguardo prestigioso per i carrozzieri, che all'epoca animavano veri atelier dove personalità dell'industria, dell'aristocrazia e della nobiltà si facevano
confezionare auto su misura: era una specie di consacrazione a livello mondiale della propria abilità , stile, gusto. Le automobili sono state da sempre gli unici
mezzi accolti e giudicati sulle rive del lago e nei giardini delle ville d'Este, Olmo ed oggi anche Erba. Ma da quest'anno, qualcosa è cambiato (migliorato,
diremmo noi appassionati motociclisti...) e alle moto è stato riservato un concorso. Piccolo e in forma ridotta ma molto seguito e apprezzato, anche per la
bellezza e il prestigio dei pezzi in lizza. Ad aggiudicarsi il premio "Best of the Show" è infatti stata l'americana Pierce Four del 1910, un esemplare mai
restaurato e ancora in perfetto stato di conservazione, sia dal punto di vista estetico che meccanico. In rappresentanza dell'Elica biancoblu, una BMW R17
Sidecar del 1936 e una Record Mondiale sidecar del 1952 mentre, solo in esposizione, spiccavano la R7 del 1934 e la Concept 6 dell'anno scorso, il prototipo
che ha anticipato l'introduzione del motore a 6 cilindri nella Serie K.
Un lampeggio dal Team dei Motocappottati. 
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Hai propio ragione, è una moda!!!