Assicurazioni! eliminato il tacito rinnovo

Finalmente, era ora!!!!! basta con il monopolio delle assicurazioni.......
Dal primo gennaio 2013 è stata abolita la clausola di tacito rinnovo. Con le nuove disposizioni, le compagnie
tradizionali si allineano a quelle telefoniche e online.L'abolizione del tacito rinnovo è una grande conquista per
tutti i motocilisti e non, finalmente liberi di scegliersi l’assicurazione più adatta senza il vincolo della disdetta
anticipata, scegliendo tra le migliori offerte del mercato.Finora, infatti, allo scadere della polizza RC Auto e
in mancanza di comunicazioni tra assicurato e compagnia assicuratrice, il contratto era considerato rinnovato
in automatico per altri 12 mesi. Una clausola facoltativa, quest’ultima, che peraltro alcune compagnie
assicurative tradizionali si sono sempre rifiutate di applicare.Ad ogni modo, nella stragrande maggioranza dei
casi, quando l’assicurato decideva di disdire la polizza era obbligato per Legge a comunicarlo alla propria
compagnia con una raccomandata. E gli sbadati o i ritardatari? Finivano col pagare una penale per poter
rescindere il contratto.C’era solo un caso in cui il tacito rinnovo non si applicava: qualora il premio di rinnovo
proposto dalla compagnia assicurativa fosse aumentato senza giustificazione rispetto all’anno precedente di un
importo percentuale superiore al tasso di inflazione programmato.Ora la situazione è cambiata radicalmente:
alla scadenza naturale, il contratto decade. Per disdire una polizza RC Auto, basta lasciar scadere il
contratto. Tutto qui.Questa maggiore flessibilità permette di cambiare compagnia con maggiore facilità, senza
oneri o tempistiche rigide. L’unica eredità del vecchio sistema, fortunatamente per gli automobilisti, è il
cosiddetto “periodo di tolleranza”, grazie a cui migliaia di ritardatari o distratti hanno potuto considerarsi
coperti da assicurazione pur non avendo saldato il nuovo premio entro i termini. Senza considerare l’elemento
pigrizia, molto evidente nei consumatori che acquistano offline e su canali tradizionali la polizza per la
propria automobile: uno dei principali elementi che porta l’italiano medio a non cambiare compagnia di
assicurazioni, pur sapendo che l’offerta proposta non è la migliore sul mercato.Il periodo di tolleranza rimane,
quindi. Se la nostra polizza scade il 31 dicembre, per esempio, siamo sempre e comunque considerati
assicurati con la vecchia compagnia fino al 15 gennaio, anche se non abbiamo pagato il rinnovo. In più, qualora
decidessimo di sottoscrivere una nuova polizza annuale il 16 gennaio, la stessa sarà valida fino al 16 gennaio
dell’anno successivo.Mantenuto il periodo di tolleranza, il Ministero ha dovuto risolvere d’urgenza un’altra
questione: quella dell’eventuale sanzione di 25 euro a carico di chi, durante 0il periodo di tolleranza, esponeva
il contrassegno scaduto. Con una circolare dello scorso 14 febbraio, ha stabilito che “per un limitato periodo
di 15 giorni dalla scadenza, l’assicurato, in attesa di sottoscrivere altro contratto in tempo utile, durante tale
periodo può continuare a esibire il certificato e il constrassegno scaduti”. Niente multa, insomma: una
decisione che evita a distratti e ritardatari le sanzioni previste ai sensi degli articoli 180 e 181 del Codice
della Strada”.
Un lampeggio dal Team dei Motocappottati...... 
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