Revisione Macchine agricole

Domenica 02 Febbraio 2014 07:00
Autore Articolo: Motosandro
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Revisione Macchine agricole

Anche per quest'anno la revisione del vostro trattore o macchina agricola semovente........

o trainata può attendere. Il Governo Letta nell'ormai celeberrimo Decreto "Milleproroghe" con la modifica

dell'Art.111, proroga fino al 1° gennaio 2015 il termine per la revisione obbligatoria dei mezzi immatricolati

prima del 1° gennaio 2009.Con la modifica dell'Art. 111 del nuovo Codice della Strada viene posticipato al 1°

GENNAIO 2015 il termine per la revisione obbligatoria delle macchine agricole e macchine operatrici. Voluta

dall'intero settore, la Legge n.150 del 2013 pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 30 dicembre 2013 e in

vigore dal giorno successivo alla pubblicazione, fa slittare al primo giorno del prossimo anno l'entrata in vigore

del procedimento di revisione per tutti i mezzi agricoli. L'attuazione della normativa per la formazione

professionale per conseguire il Paentino obbligatorio per guidare il trattore e il muletto con la conseguente

abilitazione alla guida delle macchine agricole, definita nell'Art. 73 del Dlgs n.81 del 2008, le cui modalità

attuative erano state emanate lo scorso 12 marzo 2013, è stata prorogata per effetto del Decreto Legge

n.69 del 21 giugno 2013, al 22 MARZO 2015. La Legge n. 150, oltre a posticipare la revisione obbligatoria

dei mezzi, sposta al 30 giugno 2014 il limite entro il quale il Ministero dei Trasporti e quello dell'Agricoltura,

dovranno definire procedure, tempi e modalità delle revisioni nonché i criteri per l'accertamento dei requisiti

minimi di idoneità per la guida delle macchine agricole già immatricolate e circolanti. La questione più “spinosa”

sul campo resta la definizione degli incentivi utili a sostenere economicamente i “lavoratori” di tutta la filiera

agricola e i conto terzisti, con i fondi del “Piano di sviluppo rurale” ed i fondi Inail ed altre agevolazioni

fiscali. Senza tralasciare l'età media del parco macchine agricole nazionale, che è molto elevata ed andrebbe

totalmente rinnovata stante la crisi economica che continua a depauperare risorse giorno dopo giorno. A

complicare ulteriormente il quadro, il meccanismo europeo di erogazione in regime de minimis cui sono soggetti

i fondi Inail alle imprese di cui all'Art. 11 del Decreto n.81 del 2008, ove le pubbliche amministrazioni

possano erogare a un'azienda agricola, senza obbligo di notifica, aiuti per un importo totale massimo di 7.500

euro nell'arco di tre esercizi finanziari, rendendoli difficilmente applicabili al rinnovamento totale del vetusto

parco macchine nazionale. Questioni ancora “critiche” e non certo marginali da definire, restano ancora quelle

sulla normativa tecnica richiesta alle macchine agricole e quella dei requisiti necessari per i centri di revisione

autorizzati e la periodicità della stessa. Le "morali delle favole” per gli agricoltori in attesa, saranno legate

più all'estrema chiarezza ed alla più che attenta definizione degli aiuti economici e degli incentivi, che

dovranno essere oggi come non mai, “tarati” sulle reali necessità dei territori e non distribuiti a pioggia e

ulteriormente dispersi in mille rivoli come accaduto sinora.

Un lampeggio dal Team dei Motocappottati.Fico