Itinerario numero 3 Isola di Polesine Camerini

Venerdì 09 Luglio 2010 17:00
Autore Articolo: Motosandro
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Isola di Polesine Camerini

Sacca di Scardovari


Bene ecco la terza proposta di itinerario sul delta del Po, come anticipato dagli articoli precedenti...

Si tratta della 3° proposta di 4, per darvi la possibilità di farvi un giretto in un posto molto carino,e sopratutto immerso nella natura.

Seguite il percorso proposto, i Motocappottati, lo hanno già provato per voi in anni di durissimo motociclismo.

Quindi approfittate dall'esperienza che i Motocappottati Argelato, vi offrono non ve ne pentirete.

ISOLA DI POLESINE CAMERINI -Itinerario 3

Percorso base Km 30,

Link alla Mappa del Territorio.

Link alla Mappa dei Servizi

Itinerario base tratto dalla guida fornita dalla proloco di Porto Tolle.


Si parte dalla piazza del piccolo centro di Polesine Camerini, nato con la riforma agraria degli anni '50, passando davanti a Palazzo Camerini con la grande aia, giungendo poi sull'argine del Po di Tolle dove si gira a destra. Seguendo la sterrata si arriva all'oasi di Volta Vaccari.
Si costeggia il ramo morto del Po avendo sull'altra sponda l'oasi, giungendo in breve al corso rettificato del fiume.
Si arriva alla centrale Enel (vedi Centro Informazione Enel) e si percorre il perimetro esterno scorgendo le opere di presa dell'acqua, i serbatoi dell'olio combustibile, l'opera di scarico, con le caldaie e l'alta ciminiera. Si è ora in prossimità di un ambiente lagunare,la sacca del Canarin, dove si vede lo scanno a mare e si arriva alla zona di partenza dei pescatori di vongole, con pontili e capanni e con un insolito ristoro galleggiante.
Continuando, si lasciano sulla destra delle serre che utilizzano il calore refluo della centrale e, all'idrovora Boscolo,si gira decisamente a sinistra prendendo la strada che fiancheggia l'argine.
La sommità dello stesso è sterrata e,se l'erba non è troppo alta, vale la pena percorrerla avendo sempre la vista sulla laguna.
L'argine di difesa a mare si congiunge con quello del Po (ramo Bastimento) ridiventando di asfalto, sono visibili sia la foce che "l'allagamento" una zona fino a cinquanta anni fa emersa ed in parte coltivata, ora rifugio di numerose specie di uccelli.
Poco oltre,dall'altra parte del fiume, si intravede Scardovari con il porto ed un po' più a monte, al centro del fiume, dei bassi pilastri ad indicare una barriera antirisalita del cuneo salino.
Nella campagna, resti di abitazioni i cui occupanti non hanno resistito alle alluvioni e sono emigrati. in prossimità, la corte agricola di Pellestrina con il grande palazzo padronale. Si costeggiano grandi e rigogliose golene fino a Polesine Camerini.

Un lampeggio dal team dei Motocappottati Fico


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È un percorso alternativo per arrivare a Boccasette e se possibile si può visitare l'oasi di Ca' Pisani.

Attraversato il ponte dell'Unione, prima di iniziare la rampa di discesa, si scende dalle scale di emergenza, portando la bici in spalla. Si risale il fiume fino a Ca' Venier ove si potrà dare uno sguardo alla chiesa parrocchiale e al palazzo padrona le e corte agricola. Superato il ponte sul Po di Maistra, dopo i laghi golenali ai lati della strada, si gira a destra seguendo l'argine ed oltrepassando il piccolo borgo, in breve si arriva all'Oasi di Ca'Pisani da questo punto la strada costeggia la valle omonima fino al "casone" di val Pisani, con il tipico camino centrale. Qui si sale sull'argine, con la strada sterrata, passando a lato del piccolo borgo di Scanarello ed arrivando in breve al ponte di barche di soccasette che si attraversa.

In alternativa, si può continuare sulla strada fino al borgo di Scanarello dove si gira decisamente a destra su una sterrata che arriva all'argine, poi a sinistra fino al ponte di barche.